Realizzazione modelli

Nei casi in cui la sola visione del progetto tridimensionale non fosse esauriente, si procede alla realizzazione di modelli fresati a controllo, o, in alternativa, si utilizzano tecniche di prototipazione rapida.
Il ricorso al fast prototyping è divenuta una scelta molto comune per aziende e studi di design che si accingono alla realizzazione di nuove attrezzature di stampaggio.
Per oggetti di grandi dimensioni, che non richiedano eccesive precisioni dimensionali o rifiniture particolari, la soluzione migliore è l’utilizzo della SLS (Selective Laser Sitering). Questa tecnologia sinterizza polveri di Nylon di varie caratteristiche ottenendo prototipi dalla superficie un po’ ruvida ma facilmente carteggiabile e verniciabile, anche con finiture metallizzate.
Nel caso in cui sia necessaria una precisione dimensionale maggiore è opportuno ricorrere alla SLA (Selective Laser Additive), che tramite la stereolitografia di resine epossidiche permette di ottenere prodotti di ottimo impatto estetico, particolarmente adatti in fase di presentazione o per la realizzazione di stampi in silicone.
Per la produzione di piccole serie la scelta migliore è senz’altro il ricorso alla tecnologia Vacuum Casting. Il modello, realizzato tramite SSL o SLA, viene in questo caso immerso nel silicone liquido e poi infornato, ottenendo uno stampo, divisibile anche in più parti, che permette di risolvere molti problemi di sottosquadra. All’interno dello stampo così realizzato è possibile colare sotto vuoto varie tipologie di resine poliuretaniche con una riproducibilità di circa 20 pezzi.
La realizzazione di un modello reale si rende necessaria qualora si utilizzino stampi in resina.
modelli e prototipi per stampi poliuretano espanso