Il
mondo del poliuretano rigido Intervista all’Ing. Ianni -
Responsabile tecnico della General Project
Di cosa si occupa la sua azienda?
La General Project è un’azienda che produce
apparati elettromedicali per applicazioni chirurgiche,
vascolari, dermatologiche e nel campo della medicina
estetica. Fondata nel 1995, si rivolge ai distributori
internazionali ed è presente in circa 85 paesi.
Come è venuto a conoscenza dell’esistenza del
poliuretano
rigido e cosa l’ha spinta alla scelta di
questo materiale? Il suggerimento ci fu dato
dal nostro designer Christian Theill nel 2000
nell’ambito dello sviluppo di un laser a diodo.
Come ha conosciuto RGS
Europa? Fu lo stesso Christian
Theill a suggerirci di rivolgerci a RGS
Europa per cui nutriva una grande
fiducia e pregresse esperienze positive.
Che prodotti ha realizzato utilizzando il poliuretano
rigido? I prodotti realizzati
sono innumerevoli: dal diodo laser citato (MD30), al
successivo MD60, ai dermoabrasori Silk Peel ed Easy
Peel, alle luci pulsate Flash1, alla famiglia MED (MED
Flash II, MED Sculpt e MED Stretch). In tempi più
recenti MED Contour, MED2 Contour e Prime Contour.
Quali vantaggi ha trovato nella scelta del poliuretano
rigido rispetto ad altri
materiali? Facilità di realizzare forme
anche complesse (sottosquadra, pareti senza sformo), pur
avendo costi di immobilizzo degli stampi (specie se in
resina) ragionevolmente contenuti, gestione di lotti
produttivi ridotti rispetto ad altre tecnologie di
stampaggio quali l’iniezione, ottimo livello di
finitura.
Perché secondo lei un’azienda dovrebbe
scegliere il poliuretano
rigido? La tecnologia del poliuretano
rigido penso risulti particolarmente
competitiva rispetto ad altre tecnologie di stampaggio
per aziende, come la General Project, che operano in
settori quali la medicina estetica dove i numeri annui
sono contenuti ed un bel design è fondamentale per la
buona riuscita di un prodotto.
Che potenzialità di sviluppo prevede per il
poliuretano
rigido? Sicuramente buona, anche
in virtù nelle normali evoluzioni dei materiali, con
possibilità di ulteriori specificità del prodotto.

Med
Contour: brillante esempio di tecnologia e
design L’ing. Ianni
racconta l’ultimo progetto realizzato in collaborazione
con RGS Europa
Ci parli di uno dei
progetti realizzati con RGS Europa Uno degli
ultimi lavori realizzati è MED Contour. Si tratta di un
sistema ultrasonico a cavitazione per trattamenti non
invasivi di liposcultura. La sua destinazione d’uso è
presso cliniche specializzate nei trattamenti della
cellulite e/o della adiposità localizzata.
Per quale motivo ha pensato al poliuretano
rigido per realizzare questo prodotto?
Volevamo un prodotto dall’elevato grado di
finitura e provenivamo da un paio di esperienze non
completamente soddisfacenti con altre tecnologie
quali la termoformatura e l’iniezione.
Quali materiali sono stati utilizzati per il
suo prodotto? Per la realizzazione del
carrello si è scelto di utilizzare tubolari di acciaio e
lamiera verniciata a polvere, mentre per le scocche
estetiche abbiamo optato per il poliuretano rigido.
Abbiamo la scocca superiore, i poggia manipoli e il
pannello frontale realizzati in poliuretano rigido
tramite stampi in resina, mentre lo sportello
(utilizzato per la versione a carrello) è stato
realizzato in Baydur®60
mediante stampo di alluminio e stampaggio ad alta
pressione.
Durante le fasi di progettazione quali
problematiche avete incontrato e come sono state
risolte? I particolari più difficili da
ingegnerizzare sono stati i supporti per i
manipoli. Avevamo la necessità di realizzare tre
versioni di supporto per i manipoli con geometrie
sofisticate e sottosquadra interni. Assieme a RGS
Europa, tenuto conto delle effettive
dimensioni del pezzo, abbiamo ritenuto opportuno
realizzare un unico stampo in resina a tre figure dotato
di parete mobile per eliminare, con un solo movimento, i
tre sottosquadra presenti. L’apporto di RGS
Europa è inoltre stato determinante nella
messa a punto delle geometrie dello sportello del
carrello, realizzato con uno stampo di alluminio dove
vengono co-stampati dei magneti utilizzati per la
chiusura dello sportello. In precedenza, lo sportello
veniva realizzato in vetroresina con innumerevoli
problemi di montaggio che rendevano necessaria la
presenza di tecnici molto abili per la registrazione
delle cerniere.
Si ritiene soddisfatto dei risultati
ottenuti? Sono più che soddisfatto. Med
Contour rappresenta un perfetto esempio delle
potenzialità che il poliuretano rigido può offrire ad
aziende come la nostra, risolvendo le difficoltà
tecniche e conciliando al contempo la praticità con
l’aspetto
estetico. |